Nascita CNRN - Comitato nazionale per le ricerche nucleari
Per creare una nuova istituzione pubblica qualificata per la ricerca nucleare, Campilli capì l’importanza di avere dalla propria parte anche il ministro dell’Istruzione Segni; da questo infatti dipendeva il CNR, che nel 1951 aveva istituito l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e a cui il nuovo Ente si sarebbe a sua volta legato. Questi accordi furono determinanti per convincere il Governo ad agire, infatti il 26 giugno 1952 De Gasperi firmò il decreto per l’istituzione del Comitato Nazionale delle Ricerche Nucleari (CNRN).Nonostante la strategia di Amaldi, Giordani e Campilli prevedesse l’inserimento del Comitato nell’orbita del Ministero dell’industria, Colonnetti, per evitare la perdita d’importanza del CNR, riuscì invece ad ottenere che fosse un comitato di consulenza del CNR. Il CNRN si appoggiava infatti al CNR, che ne indirizzava l’attività di ricerca scientifica, e si avvaleva della sua sede per i servizi di amministrazione e segreteria. Mentre, per gli studi sulle applicazioni industriali dell’energia nucleare, il Comitato operava secondo le direttive del Ministero dell’industria e commercio.Il 22 luglio 1952 ci fu la cerimonia di insediamento del CNRN e nel discorso di Campilli vennero subito chiariti i compiti del nuovo Comitato, ovvero il finanziamento e il coordinamento delle attività dei due organi che si occupavano di nucleare, il CISE e l’INFN, per non disperdere i mezzi messi a disposizione. Si trattava infatti dell’ingente somma di un miliardo di lire erogata dal Ministero dell’industria (seicento milioni), dal CNR (duecento milioni poi aumentati a duecentocinquanta), dell’IRI (cento milioni), e dalla Confindustria (cento milioni, che però non furono mai versati), da ripartire tra il CISE (seicento milioni), l’INFN (duecento milioni), gli impegni internazionali (cento milioni) e le spese di funzionamento, delle missioni, delle ricerche minerarie ecc. Giordani fu nominato presidente e Panetti, un ingegnere e senatore democristiano, suo vice, ma facevano parte del Comitato anche fisici come Amaldi, Ferretti e Medi, esperti industriali quali De Biasi, Angelini e Silvestri Amari e il geologo Felice Ippolito che, essendo il componente più giovane, come da prassi, ne divenne segretario. Oltre al compito di coordinare la ricerca fondamentale e applicata, il CNRN ebbe anche il ruolo di interlocutore privilegiato con le organizzazioni ed enti stranieri che operavano nel campo degli studi nucleari, favorendo la cooperazione internazionale.
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Rapporti
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