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La storia del nucleare nelle decadi

dal 1960 al 1969

La decade inizia con la creazione, ad agosto del 1960, del Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare (CNEN), anno in cui, viene realizzata a Frascati la macchina acceleratrice di particelle elementari chiamata AdA, che rappresenta il primo degli anelli di accumulazione costruiti nel mondo. Nello stesso anno, a Frascati nasce il primo nucleo di ricerca ad occuparsi dei problemi della fusione termonucleare e, contestualmente, viene creato un laboratorio di gas ionizzanti. Nel 1962 viene istituita l’ENEL e prende l’avvio il programma di nazionalizzazione, delle aziende operanti, nel settore dell’energia elettrica. Gli anni, a seguire, sono di grandi opere e notevoli realizzazioni. Nel 1962, entra in esercizio la centrale di Latina che è la prima attiva in Italia e, all’epoca, anche la più grande d’Europa. L’anno successivo, la centrale del “Garigliano” inizia la produzione di energia elettrica e nel 1964 la centrale “Enrico Fermi” di Trino (Vercelli) entra in funzione. A livello internazionale, il progetto PCUT, che desta il vivo interesse degli USA, continua a progredire anche grazie al contributo, già assegnato, dall’EURATOM. Alla fine del periodo, emerge l’impegno in un nuovo progetto sul reattore CIRENE (CIse REattore a NEbbia) che passerà al CNEN nel 1967.

Nasce il Comitato nazionale per l’energia nucleare (CNEN) 1960

Il Parlamento italiano con la legge n.  933 dell'11 dell'agosto 1960 trasforma il CNRN in CNEN dotandolo di veste giuridica. La stessa legge prevedeva anche il riordinamento dell’INFN entro sei mesi dandogli autonomia amministrativa e risolvendo il problema della personalità giuridica. 
Pertanto il CNRN trasformato in CNEN viene  distaccato definitivamente dal CNR. Il CNEN si organizzerà come struttura di sviluppo tecnologico in stretto collegamento con l’industria, per la progettazione e realizzazione di impianti nucleari e del ciclo del combustibile rappresentando l'Ente nucleare italiano di centrale importanza negli anni '70 e '80 quando la crisi energetica metterà a rischio gli approvvigionamenti di idrocarburi e il governo varerà un programma per realizzare centrali nucleari per la produzione di energia elettrica. 

Nasce il Comitato nazionale per l’energia nucleare (CNEN)
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Nasce il centro di ricerche nucleare di montecuccolino (BO) 1960

II Centro di Montecuccolino è sorto all'inizio degli anni '60 dalla collaborazione fra la Scuola di Specializzazione in Ingegneria Nucleare dell'Università di Bologna, il CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, poi ENEA) e l'Agip Nucleare, società del Gruppo ENI.

Fin dall'inizio ed in conformità alle finalità che ne avevano ispirato la realizzazione, il Centro ha avuto uno spiccato orientamento verso il campo della fisica sperimentale dei reattori nucleari, che ha portato alla realizzazione in sito di tre reattori nucleari di ricerca. 

Nasce il Laboratorio Gas Ionizzati a Frascati 1960

Alla fine degli anni cinquanta, un piccolo gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale di Ricerche Nucleari (CNRN, poi CNEN e oggi ENEA) iniziò un’attività di ricerca su gas ionizzati e fusione nucleare presso l’Università di Roma. Nel 1960 l’attività fu trasferita presso il Centro di Ricerche di Frascati dove era stato costruito un primo edificio per ospitare il nuovo Laboratorio Gas Ionizzati. Nello stesso anno veniva firmato il contratto di associazione tra il CNRN e Euratom che definiva i termini con cui il CNRN avrebbe fornito il proprio contributo “per mezzo dello studio della fisica del plasma e della fusione nucleare controllata nel suo Laboratorio Gas Ionizzati”. Nasceva così a Frascati il Programma Fusione Italiano.

Nasce il Laboratorio Gas Ionizzati a Frascati
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L'Italia cede ufficialmente all’EURATOM il Centro Ricerche di Ispra 1961

Il Governo italiano cede ufficialmente (a condizioni abbastanza svantaggiose) all’EURATOM il Centro Ricerche di Ispra e il reattore CP5 dopo soli pochi mesi dal suo completamento. La trattativa viene condotta in maniera poco trasparente e l’esito causa grandi proteste sui giornali e le dimissioni del direttore del centro di Ispra, il Prof. Salvetti.  

Sviluppata e costruita a Frascati la macchina acceleratrice ADA 1961

Viene sviluppata e costruita a Frascati una nuova macchina acceleratrice di particelle elementari denominata ADA (Anello Di Accumulazione da 250 MeV) che sarà la capostipite di tutti gli altri anelli di accumulazione che verranno costruiti nel mondo.

Insieme ad ADONE costituirà il primato italiano nella ricerca alle alte energie dal 1961 al 1971.

Sviluppata e costruita a Frascati la macchina acceleratrice ADA
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Viene promulgata la legge sul nucleare pacifico 31 dicembre 1962, n. 1860 1962

Grazie alla nascita di ENEL si riuscì a fare approvare anche la tanto attesa legge sul nucleare, la n.1870 del 31 dicembre 1962, in cui vennero confermati i compiti del CNEN, già in parte previsti nel provvedimento con cui fu istituito. Si stabilì infatti che il Comitato dovesse avere il ruolo di promuovere, indirizzare e finanziare la ricerca applicata sui reattori, ma anche di controllare la sicurezza delle centrali e dare pareri sui progetti e sulla localizzazione delle stesse.

Entra in funzione Il reattore di ricerca RB1 (Reattore Bologna 1) 1962

Il reattore di ricerca  RB1 (Reattore Bologna Uno) è entrato in funzione nei primi mesi del 1962 nel centro di Montecuccolino. Dopo un paio di anni di caratterizzazione e sperimentazione, a seguito della Convenzione CNEN-EURATOM del 1965 della durata di tre anni, le esperienze neutroniche legate al progetto del prototipo CIRENE sono state condotte nel reattore di Montecuccolino, utilizzando come attrezzatura di appoggio la struttura sottocritica TOPLESS del Politecnico di Milano.

Entra in funzione Il reattore di ricerca  RB1 (Reattore Bologna 1)
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La centrale di Latina è la prima attiva in Italia 1962

Tra il 1958 e il 1962, in soli quattro annil’Italia realizzò la centrale elettronucleare di Latina ed all'epoca rappresentava la più grande centrale d'Europa.
La centrale nucleare di Latina è stata la prima a essere realizzata in Italia e appartiene alla prima generazione di impianti nucleari, con un reattore di tecnologia britannica a gas grafite, GCR-Magnox.

Nazionalizzazione dell'industria elettrica italiana 1962

Nel novembre del 1962 vengono nazionalizzate le aziende operanti nella produzione, commercializzazione, distribuzione e trasporto di energia elettrica e viene istituito l'Ente Nazionale per l’Energia Elettrica (ENEL) con la legge n. 1643 del 6 dicembre 1962.  Ippolito entra a far parte del consiglio di amministrazione dell’ENEL e per legge si deve dimettere dall’incarico di Segretario Generale del CNEN e viene assunto come consulente con gli stessi compiti.

 Nazionalizzazione dell'industria elettrica italiana
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Inizia la produzione di energia elettrica la centrale nucleare del Garigliano 1963

L’attenzione per lo sviluppo del Mezzogiorno e per il superamento del vincolo energetico che lo condizionava portò alla promozione, mentre si avviava il cantiere della Centrale di Latina, di un secondo progetto per una centrale nucleare localizzata al Sud. La centrale nucleare sul Garigliano di Sessa Aurunca è stata costruita in quattro anni (1959 – 1963) dalla SENN, Società Elettronucleare Nazionale, su progetto dell’ingegnere Riccardo Morandi per gli edifici reattore e turbina.

Il "caso Ippolito" 1963

I vari programmi di ricerca sviluppati dal Comitato e la nascita di ENEL crearono un clima di grandi aspettative verso un imponente sviluppo del nucleare in Italia, con un piano di costruzione di centrali sul territorio nazionale capaci di sopperire al crescente bisogno energetico del Paese64. Questo clima ottimistico venne ben presto turbato dallo scoppio del “caso Ippolito” nell’estate del 1963, che portò ad un rallentamento dello sviluppo nucleare, proprio negli anni in cui gli altri Paesi ne potenziavano la produzione.

Il "caso Ippolito"
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REVISIONE DEI PROGRAMMI DI RICERCA DEL CNEN 1964

Dopo la sostituzione di Ippolito vengono istituite delle commissioni per effettuare una revisione dei programmi di ricerca del CNEN.
Cancellazione del progetto per la realizzazione del reattore PRO visti i costi enormi previsti per il suo completamento.

Arresto di Ippolito e nomina di Salvetti a vicepresidente del CNEN 1964

Il 3 marzo 1964 Ippolito venne arrestato e incarcerato con l’accusa di aver commesso delle irregolarità amministrative.

Arresto di Ippolito e nomina di Salvetti a vicepresidente del CNEN
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Il reattore di ricerca RB-2 entra in funzione 1964

Il reattore di ricerca RB2 (Reattore Bologna Due) presso il centro di Montecuccolino è entrato in funzione nel 1964 ed è stato utilizzato direttamente dall'Agip Nucleare fino alla fine degli anni '60, ed in comune dal 1972 al 1981 nell'ambito del programma comune di ricerca ENEA-Agip Nucleare-EURATOM (le esperienze neutroniche legate al progetto del prototipo CIRENE).

La centrale di Trino (Vercelli) inizia la produzione di energia elettrica 1964

La costruzione della centrale nucleare di Trino Vercellese è iniziata nel 1961 e dopo appena tre anni, nell’ottobre 1964, la centrale ha cominciato la produzione di energia elettrica. L’impianto, di tipo PWR (Pressurized Water Reactor) ad uranio arricchito, inizialmente era di 134 MWe, aumentati poi a 270 MWe. 

La centrale di Trino (Vercelli) inizia la produzione di energia elettrica
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Nasce Ansaldo Meccanico Nucleare SpA 1966

Nata storicamente nel 1966 a Genova come Ansaldo Meccanico Nucleare SpA, ha mantenuto competenze cruciali all'estero anche dopo i referendum italiani del 1987.

Ansaldo Nucleare creata dalla fusione di NIRA e Ansaldo Meccanico Nucleare (AMN) nel 1989, controllata di Ansaldo Energia, è un'azienda italiana con sede a Genova, leader nello sviluppo di tecnologie nucleari, dalla progettazione e costruzione di centrali (generazione III/III+) al decommissioning, fino alla IV generazione (reattori veloci) e fusione.

Il CNEN acquista il reattore Aquilon 11 1967

Al fine di potenziare le attrezzature sperimentali in appoggio al programma CIRENE, e per permettere di simulare in scala 1/1 nelle reali condizioni operative gli elementi combustibili ed i componenti chiave dell'impianto, il CNEN, nel 1967, acquistò dal CEA il reattore Aquilone 11 (installato nel centro nucleare di Montecuccolino), denominate RB3 (Reattore Bologna Tre). 

Il reattore RB-3, che il C.N.E.N. acquistò dal CE.A., era installato presso il Centro di Saclay dove ha funzionato, con il nome di Aquilon II, dal 1960 al 1967.

Il  CNEN acquista il reattore Aquilon 11
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